NEW QUOTES


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Lieber Davide, Ich muss sagen, dass ich Dein Projekt als Impuls so wertvoll finde! Du zeigst, dass Musik eigentlich heilen möchte. Du spielst so, dass es heilsam für den Menschen sein kann. Dazu gehört neben dem liegenden Menschen auch der Verzicht auf zu schnelle und hektische Tempi und 432 Hz.

Das ist nicht nur Musik. Das ist ein sozialer und helfender Impuls. Wie Du dann den Bach und die Stille und die Menschen bei der Steinmühle einbindest – ein soziales Kunstwerk und eine Erinnerung, dass wir nicht ohne die Natur vorwärts eilen sollten.

Ich kenne die Suiten sehr gut. Zwei meiner Geschwister haben Cello studiert. Du spielst aber immer wieder so, dass ich sie ganz neu hören kann. Überraschend, intuitiv und atmend. Lustig sind die Experimente mit Psalter, Flöte und Stimme. Ja, einmal etwas Neues probieren, um Altes wieder neu sehen zu lernen! Wirklich ein berührendes, zum Nachdenken anregendes und gelungenes Projekt! Danke!

Über die Karte mit der Architektur der CD habe ich auch nachgesonnen. Du tust nicht Schiffe versenken (Diagonale in Moll), sondern die Seele in einen heilsamen Raum versenken. Durch den Wechsel von Dur und Moll entsteht ein schönes Atmen. Bach-Stille-Stimme. Natur – das Unhörbare – der Mensch. Am Ende steht der Mensch. Seine Stimme.

Johannes Greiner
Vorstand der Anthroposophischen Gesellschaft in der Schweiz

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Dear Davide,
Believe it or not, today – just now – was the first time since then that I was able to find the space and time to listen to your CD. I am truly convinced that the Live experience would be so much more overwhelming… but what this CD did with me was incredible already: 🙂 It felt like – with every piece a little more – every cell in my body popped back into the shape it was intented to be so that finally, for the duration of the listening and some time after (until the real (real?) world had me back again) I felt completely whole and in peace and the ener-Qi flowing in me unhindered. Thank you so much for your 432 Hz endeveaour. I hope to meet you again some time… and maybe get a chance to experience the „real thing“ one day. Kind regards,
Anne Baumgart
Anne Baumgart, TCM-Therapeutin, München

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Come hanno parlato le mie cellule

La domanda che mi pongo è: “Quando ascolto un brano di musica, di qualsiasi periodo storico e di qualsiasi natura esso sia, è importante che io sappia inquadrarlo dal punto di vista culturale e storico e che conosca altresì le caratteristiche dello strumento che lo interpreta? La risposta è no, perché per me che non sono un professionista, ma solo un amante di tutta la musica, anche se con tanta esperienza di canto corale…dal gregoriano alla canta romagnola, dalla polifonia al popolare, dalla musica profana alla sacra, etc., la cosa vitale che la musica è in grado di donarti è generare sensazioni, vibrazioni che prescindono dal contesto culturale dell’autore e dagli strumenti”.

Dopo questa premessa, ascoltando ripetutamente il CD di Davide Zavatti, posso affermare con assoluta certezza che  la musica di Bach da lui magistralmente interpretata con lo strumento che è tutt’uno con lui, (si potrebbe definire un corpo solo) genera in me delle profonde vibrazioni su tutti gli organi (cervello compreso), delle  riflessioni sulle problematiche della vita. Non è una semplice considerazione, ma qualcosa che „pulisce“ i problemi dalle sovrastrutture e che tende a semplificare un po’ tutto, riuscendo ad arrivare più velocemente e senza ostacoli a eventuali ipotesi di risoluzione. A questo punto, visto quello che l’ascolto di questo tipo di musica mi ha scaturito, si potrebbe definire una efficace terapia contro lo stress, oltre a offrire la possibilità di mettere a nudo sè stessi, riscoprendo la vera essenza e le „leve“ vitali. Nella mia esperienza potrei dire che non tutta la musica ha questi effetti; in passato ho potuto riscontrare effetti di eccitazione ascoltando certi brani musicali, mentre altri hanno generato grande commozione.

Non so se mi sono spiegato a sufficienza, l’ascolto di questa interpretazione musicale, oltre a ricondurmi  a cosa sono e cosa faccio, genera come conseguenza anche un grandissimo senso di pace. Vorrei anche sottolineare che tutto il mio metabolismo ne beneficia: a riprova di quello che ho appena affermato, ho potuto constatare che ho riscontrato una influenza sul battito cardiaco che in questi giorni ha una frequenza un po‘ alta e che già, alcune volte, ho misurato con uno strumento elettronico dopo aver ascoltato quella musica, verificando un notevole ridimensionamento della frequenza.

Paolo Galotti
(a proposito di QuoVadisBach)

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Lieber Davide,
Deine CD höre ich heute um zweiten mal! Ich sage das jetzt nicht um zu schmeicheln, es ist wirklich so… Die Suiten gespielt von Casal kenne ich doch recht gut, eines empfand ich immer: schön, aber zu schnell, so als ob mein Herz nicht mitkommt im Rhythmus. Dein Spiel lässt mein Herz im richtigen Rhythmus schlagen! Vielen Dank für Deine Musik!!! Auch sehr sehr schön die Sarabande mit Katharina!
Ganz Liebe Grüße

Stefanie Wilhelm
Künstlerin

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Caro Davide, trovo l’impulso che dai attraverso il tuo progetto di grande valore. Tu riveli che in fondo la musica vorrebbe guarire. La tua maniera di suonare può essere terapeutica per chi la ascolta. E a questo risultato concorrono diversi fattori (l’ascoltatore disteso, la lentezza dell’esecuzione e la frequenza di 432 Hz).

Tutto questo non si può definire semplicemente musica. Questo è uno stimolo di aiuto per la collettività. Il modo in cui riesci nella Steinmühle ad unire Bach, il silenzio e le persone – il tutto prende forma in un´opera d´arte che ci ricorda come noi non dovremmo andare avanti senza rispettare i tempi della natura.

Conosco molto bene le Suites. Due dei miei fratelli hanno studiato violoncello. Ma tu suoni sempre in un modo che per me sembra la prima volta che le ascolto. Sorprendente, intuitivo, che lascia spazio al respiro. Anche gli esperimenti con il Basspsalter, con il flauto e la voce sono interessanti. Perché no, il coraggio di provare qualcosa di nuovo, per poter ritornare all’esistente con nuove chiavi di lettura. Veramente un progetto riuscito, che coinvolge e induce a riflettere. Grazie!

Ho meditato anche sulla mappa con l´architettura del CD. Tu in realtà non provochi naufragi (la linea della diagonale in tono minore) ma piuttosto immergi l’anima in un bagno guaritore. Attraverso l´alternarsi di tonalità maggiore e minore si crea lo spazio per un respiro armonico. Bach-Silenzio-Voce. La natura, l´impercettibile, l´uomo. Alla fine troviamo l´uomo. La sua voce.

Johannes Greiner
Membro del comitato svizzero della „Anthroposophische Gesellschaft“